HORIZON SPORT:
1ª Convention Nazionale dello Sport di Base
IL 23 MAGGIO 2026
Environment Park – Via Livorno 58, Torino
Biglietto intero 90€
→ Promo Early Bird 59€*
*per iscrizioni entro il 30 Aprile 2026.
Il programma ufficiale di HORIZION 2026
IL PROGRAMMA
Un’intera giornata dedicata agli strumenti innovativi per la tua struttura sportiva.
MATTINA
09:00 – 09:30 – Accreditamento partecipanti
09:30 – 09:40 – Apertura sala e introduzione Sessioni Panel
09:40 – 10:30 – Panel 1 – Intelligenza Artificiale: Strumenti e metodi concreti per la tua associazione sportiva
10:30 – 11:20 – Panel 2 – Futuro e Società: Offerta sportiva accessibile e flessibile, modelli di tesseramento sostenibili e pratiche inclusive
11:20 – 11:35 – Coffee Break: Momento di networking e pausa
11:35 – 12:25 – Panel 3 – Rete e Comunità: Promuovere una cultura organizzativa capace di generare motivazione, responsabilità diffusa e chiarezza nei ruoli
12:25 – 13:15 – Panel 4 – Leadership Trasformativa: Alleanze con scuole, Comuni, servizi, imprese e altre ASD/SSD
PAUSA PRANZO
13:15 – 14:15 – Pranzo e networking
POMERIGGIO
14:15 – 17:30 – Workshop interattivi: Sessioni pratiche e collaborative per approfondire i temi chiave della giornata
CHIUSURA
17:30 – 18:00 – Plenaria finale e chiusura evento: Sintesi dei lavori e saluti conclusivi
MODERATORE

Andrea De Beni
Formatore, coach e speaker motivazionale italiano, originario di Torino, conosciuto soprattutto per il suo lavoro su inclusione, resilienza e crescita personale.
È co-fondatore dell’associazione no-profit Bionic People e fondatore di Adaptive Academy, realtà che promuove lo sport inclusivo e l’allenamento adattato.
I temi di HORIZION 2026
IA E TECNOLOGIA
Portare l’intelligenza artificiale dentro l’associazione
L’intelligenza artificiale non come tema astratto, ma come strumento operativo per il lavoro quotidiano delle associazioni sportive. Comunicazione, segreteria, tesseramento, progettazione, customer care, organizzazione eventi, analisi dei dati: l’IA apre oggi possibilità concrete per semplificare processi, migliorare l’efficacia del lavoro e rendere più sostenibile la gestione associativa.
Dalla costruzione di piani editoriali alla scrittura di contenuti per social e newsletter, dalla predisposizione di modulistica e risposte standard alla mappatura di bandi e opportunità di finanziamento, fino alla lettura dei dati utili per orientare le decisioni, l’IA può diventare un supporto accessibile anche per realtà con risorse limitate. Resta centrale, accanto alle opportunità, una riflessione attenta su privacy, GDPR, diritto d’autore, uso consapevole delle immagini e definizione di policy interne per un utilizzo corretto e responsabile.

Veronica Coppo
Consulente di comunicazione digitale e didattica innovativa
Una nuova partita: raccontare lo sport nell’era dell’AI
Un approfondimento sul rapporto tra sport, comunicazione digitale e intelligenza artificiale, con particolare attenzione agli strumenti che possono supportare concretamente il lavoro quotidiano delle associazioni. Al centro, la possibilità di utilizzare l’IA per la costruzione di piani editoriali, la scrittura di copy per i social, la realizzazione di locandine, video brevi, storytelling degli atleti e comunicati stampa, rendendo la comunicazione più efficace, coerente e sostenibile anche in assenza di competenze specialistiche o budget dedicati.
Lo sguardo si allargherà anche agli usi dell’IA nella segreteria e nel back office, nella predisposizione di FAQ per le famiglie, email standard, verbali, policy, procedure, così come nelle attività di fundraising, progettazione e organizzazione eventi. Una riflessione pratica, pensata per chi si confronta ogni giorno con poco tempo, molti strumenti da presidiare e la necessità di capire come iniziare a usare l’intelligenza artificiale in modo semplice, utile e orientato agli obiettivi reali dell’associazione.

Giulia Pettinau
CEO presso Orangogo.it
Uno sguardo strategico sulle domande che oggi attraversano il mondo sportivo e associativo: il digitale può davvero portare nuove persone verso un’attività sportiva? È necessario essere presenti su tutte le piattaforme o serve piuttosto costruire una presenza coerente e sostenibile? Come comunicare in modo professionale anche in assenza di risorse dedicate? E soprattutto: in che modo l’intelligenza artificiale può rappresentare un supporto concreto, accessibile e immediatamente applicabile, non solo nella comunicazione ma più in generale nell’organizzazione e nello sviluppo dell’associazione?
FUTURO E NUOVI FENOMENI SOCIALI
Leggere i cambiamenti del presente per costruire lo sport di domani
Giovani, famiglie, lavoro, tempo libero, fragilità, nuove povertà, comunità digitali: la società contemporanea attraversa trasformazioni profonde che interrogano anche il mondo dello sport. Comprendere questi mutamenti significa tradurli in scelte concrete per le associazioni e i territori: offerta sportiva accessibile e flessibile, modelli di tesseramento sostenibili, pratiche inclusive, attenzione al benessere delle persone, responsabilità sociale e sostenibilità economica.
Le nuove abitudini delle famiglie, la crescente incertezza economica, il rapporto tra adolescenti e motivazione, il tema della salute mentale, l’impatto del digitale nella costruzione dell’identità, la pluralità culturale e le nuove cittadinanze, insieme alle questioni ambientali e territoriali, costituiscono oggi ambiti decisivi di riflessione per ripensare il ruolo educativo e sociale dello sport.

Dott.ssa Antonella Forte
Sociologa
Dinamiche sociali e giovani in evoluzione
Analisi dei principali cambiamenti della società in trasformazione, con particolare attenzione alla condizione giovanile, ai fattori di rischio e di protezione nello sviluppo dell’ingaggio sociale in adolescenza e al valore delle alleanze educative tra famiglia, scuola e società civile per accompagnare i giovani nella costruzione del proprio futuro.

Dott.ssa Giuliana Berardo
Ricercatrice
Il gruppo come risorsa per affrontare l’evoluzione della vita
Riflessione sul gruppo come spazio di appartenenza, crescita e protezione in una società segnata da processi di individualizzazione. Il valore dello sport, nelle sue dimensioni individuali e collettive, come risorsa capace di contrastare il ritiro sociale, sostenere la motivazione e rafforzare il ruolo delle associazioni sportive nell’accompagnamento dei giovani verso l’età adulta.

Dott.ssa Emilia Caizzo
Imprenditrice e ricercatrice InCreaSe
Workshop per creare relazioni ed intercettare il disagio
Percorso laboratoriale dedicato all’ascolto, alla costruzione di relazioni e all’emersione dei segnali di disagio nei contesti sportivi e associativi. Attività partecipative e tavoli di confronto, ispirati alla metodologia del BarCamp, per favorire condivisione, consapevolezza e corresponsabilità, con attenzione anche al tema del prendersi cura di chi cura.

Prof. Giovanni Semi
Professore ordinario di Sociologia dell’Ambiente e del Territorio, Università di Torino
Quello che sappiamo oggi su ciò che sarà domani
Approfondimento sui grandi processi di trasformazione che ridefiniscono il presente e orientano il futuro: squilibri internazionali e geopolitici, inverno demografico, mutamenti dell’ecosistema digitale, cambiamenti culturali e generazionali. Una prospettiva utile per comprendere le ricadute di questi fenomeni sulle famiglie italiane, sul mondo sportivo e sulle associazioni.

Dott. Gianluca Carcangiu
Componente Osservatorio Nazionale per la ricerca sociale e sostenibilità CSEN
Quanto siamo pronti a gestire il cambiamento
Verranno riportati i dati dell’Osservatorio nazionale per la ricerca sociale e la sostenibilità CSEN, che descrivono un contesto in profonda trasformazione. Sarà presentato lo studio “Sport e Pace”, dal quale emergono il coraggio e la forza delle organizzazioni nell’affrontare il cambiamento. Un quadro che evidenzia come lo sport possa rappresentare una leva concreta di coesione, resilienza e sviluppo futuro.
LEADERSHIP TRASFORMATIVA
Portare la leadership trasformativa dentro l’associazione
La qualità di un’associazione non dipende solo dai risultati sportivi, ma anche dallo stile di guida che la attraversa. Portare la leadership trasformativa dentro i contesti sportivi significa promuovere una cultura organizzativa capace di generare motivazione, responsabilità diffusa, chiarezza nei ruoli, qualità delle relazioni e maggiore tenuta nel tempo. Una leadership che sappia dare visione, orientare le persone, accompagnare i cambiamenti e prevenire conflitti, disaffezione e burn-out.
Missione, valori, senso del lavoro educativo e associativo, motivazione dei collaboratori, capacità di delega, organizzazione dei processi, comunicazione efficace, gestione delle tensioni e benessere organizzativo rappresentano oggi dimensioni centrali per il futuro delle associazioni sportive. In questo quadro, anche la narrazione diventa una leva strategica: non solo strumento di visibilità, ma elemento essenziale per costruire identità, riconoscibilità e legame con famiglie, territorio, volontari e partner.

Elena Miglietti
giornalista, autrice, formatrice, Founder Scuola Storytelling Sportivo
Le narrazioni sportive. Lo sport come racconto: linguaggi, media e immaginari
Una riflessione sul valore della comunicazione come infrastruttura della vita associativa, capace di tenere insieme staff, famiglie, territorio, sponsor e volontari. Al centro, il tema dello sport di base come produttore quotidiano di storie di inclusione, crescita, educazione e comunità, spesso decisive ma non sempre visibili o raccontate in modo efficace.
L’attenzione sarà posta sul rapporto tra identità e racconto, sulla differenza tra semplice presenza online e comunicazione realmente utile alla vita del club, sulla necessità di trasformare lo storytelling da attività occasionale a funzione organizzata, e sul ruolo della narrazione nella costruzione di fiducia, riconoscibilità e attrattività per iscritti, famiglie e sostenitori.

Barbara Costamagna
Psicoterapeuta e Formatrice
Uno sguardo dedicato alla leadership come pratica relazionale, capace di incidere sul clima associativo, sulla qualità della comunicazione interna e sul benessere delle persone. Al centro, il valore dell’ascolto, del feedback, della gestione delle conversazioni difficili e degli strumenti utili ad affrontare tensioni e conflitti tra tecnici, dirigenti e famiglie in modo costruttivo e non divisivo.
Particolare attenzione sarà riservata anche alla prevenzione del burn-out, alla gestione dello stress, al riconoscimento delle fragilità organizzative e alla promozione di una leadership etica, consapevole e generativa, capace di sostenere le persone senza esaurirle e di rafforzare la coesione nei contesti sportivi.

Gero Cipollina
Manager Sportivo
Una prospettiva orientata alla costruzione di assetti organizzativi più chiari, sostenibili e funzionali, in grado di accompagnare le associazioni nel passaggio da una logica fondata sul solo volontarismo a un modello più strutturato e condiviso. Missione, valori, ruoli, organigramma, delega, procedure minime e responsabilità diffusa diventano elementi decisivi per rafforzare la capacità di guida e dare continuità al lavoro associativo.
L’attenzione sarà rivolta anche ai processi di coinvolgimento e valorizzazione dei collaboratori, al riconoscimento delle competenze, alla costruzione di autonomia e senso di appartenenza, e alla necessità di una leadership capace di tenere insieme visione strategica, organizzazione concreta e crescita delle persone.
COMUNITÀ E RETI
Dare alle associazioni una “cassetta degli attrezzi” per diventare hub territoriali: alleanze con scuole, Comuni, servizi, imprese, altre ASD/SSD; co-progettazione; eventi di
comunità; inclusione reale. Qui funzionano:
– Mappatura del territorio: chi sono gli attori, che bisogni ci sono, dove l’ASD può essere utile.
– Partnership operative: come si costruiscono, cosa scrivere in un accordo, obiettivi e ruoli.
– Sport come presidio: accoglienza, inclusione, accesso per fragilità, progetti con scuole e servizi.
– Co-progettazione e bandi: reti come leva per sostenibilità e impatto.
– Comunità di genitori: coinvolgimento, volontariato, eventi, “patti educativi” informali.
– Comunicazione di rete: come raccontare l’impatto, indicatori semplici, reputazione sul territorio.

Helen Ghirmu
Politica
SOCIAL INSTINCT: L’istinto sociale quale motore di aggregazione
L’uomo è un animale sociale.
La Pulsione Sociale spinge l’uomo ad aggregarsi (famiglia, scuola, lavoro, sport e tempo libero).
La necessità di stare insieme supera la pulsione competitiva, che però è anch’essa vitale.
La pulsione aggressiva è presente in tutti noi. Non va demonizzata. È, dal punto di vista animale, necessaria alla sopravvivenza (per nutrirsi, difendere il territorio, la prole).
Come esprimiamo oggi la nostra pulsione aggressiva?

Beatrice Bettini
Esperta in sostenibilità, sviluppo organizzativo e valutazione d’impatto
Sport come presidio di comunità: accoglienza, inclusione e prevenzione del bullismo
Il bullismo non nasce solo da comportamenti individuali, ma da contesti in cui mancano appartenenza, ascolto e alleanze tra adulti. Le ASD possono diventare luoghi decisivi di prevenzione se sanno costruire ambienti accoglienti, regole condivise e relazioni significative. In questo senso lo sport non è solo attività motoria, ma esperienza educativa e sociale. L’intervento può mostrare che la prevenzione non consiste soltanto nel gestire i casi problematici, ma nel creare una cultura quotidiana del rispetto. Inoltre, permette di valorizzare il ruolo di allenatori, dirigenti e famiglie. Il collegamento con scuole, Comuni e servizi rende la prevenzione più efficace e sostenibile. Così l’ASD non resta sola, ma diventa parte di una comunità educante (hub territoriale). Questo approccio è pratico e soprattutto mostra come lo sport di base possa generare impatto reale sul territorio.

Elena Piastra
Sindaca di Settimo Torinese
Lo sport che costruisce comunità: quando le associazioni migliorano la vita delle persone
Uno sguardo ispirazionale sul valore delle associazioni sportive come infrastrutture sociali capaci di generare benessere, relazioni e senso di appartenenza nei territori. Ogni giorno, dentro palestre, campi sportivi e spazi di quartiere, migliaia di dirigenti, tecnici e volontari contribuiscono a contrastare solitudine, fragilità educativa e disgregazione sociale, offrendo alle persone luoghi reali in cui crescere insieme.
Un racconto autentico su come sostenere lo sport di base significhi investire nella qualità della vita delle comunità. Dalle periferie ai centri urbani, le associazioni sportive rappresentano presìdi civici moderni, capaci di unire generazioni, creare opportunità per i giovani e rafforzare il legame tra cittadini e territorio. Un messaggio di fiducia e visione che valorizza anche il ruolo dei dirigenti sportivi: donne e uomini il cui lavoro quotidiano è concretamente in grado di incidere sul mondo, migliorandolo a partire dalle persone e dalle comunità.
Cos’è HORIZON 2026
HORIZON 2026 nasce come punto di riferimento per i dirigenti dello sport di base, creando un luogo di incontro tra professionisti del settore sportivo ed esperti di alto livello. L’obiettivo è offrire contenuti di valore, strumenti pratici e nuove visioni sui temi chiave della convention. Viviamo in un’epoca di grandi trasformazioni sociali, in cui cambiamenti profondi influenzano il benessere delle persone e la stabilità delle comunità. In questo contesto, le associazioni sportive e le società sportive dilettantistiche (SSD) assumono un ruolo sempre più centrale. Oggi lo sport di base rappresenta uno degli ultimi spazi autentici di aggregazione sociale, dove le persone scelgono di incontrarsi, condividere esperienze e dedicare tempo di qualità alla propria crescita personale e collettiva. I dirigenti sportivi, quindi, diventano figure chiave per il futuro della società: devono sviluppare competenze manageriali, capacità organizzative e visione strategica per guidare le proprie realtà in un settore in continua evoluzione. Negli ultimi anni, il mondo dello sport è cambiato radicalmente: da attività accessoria è diventato un elemento essenziale per il benessere psicofisico delle persone, contribuendo in modo concreto alla salute e alla qualità della vita dei cittadini.

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