Riforma dello Sport e del Terzo Settore: Guida per Associazioni Sportive
La Riforma dello Sport e del Terzo Settore sta ridefinendo il panorama delle associazioni sportive italiane. Il mondo associativo si trova oggi a dover gestire due riforme parallele che si intrecciano su tre fronti critici: la gestione dei registri RUNTS e RASD, la disciplina del lavoro sportivo e l’accesso agli impianti pubblici. Questa convergenza normativa crea opportunità significative, ma richiede scelte strategiche ponderate.
Per i dirigenti di società sportive e le segreterie amministrative, comprendere le implicazioni pratiche di questa doppia riforma non è più un’opzione, ma una necessità operativa. La transizione verso il nuovo quadro normativo comporta infatti decisioni che influenzeranno l’operatività quotidiana, l’accesso a risorse pubbliche e la sostenibilità futura dell’ente. Ottieni un check preliminare sulla conformità della tua associazione per valutare i passaggi necessari.
Le associazioni sportive devono navigare tra norme che talvolta sembrano sovrapporsi, creando dubbi interpretativi sulla gerarchia delle fonti e sulle modalità applicative. La sfida principale non è solo comprendere le regole, ma anticipare le conseguenze di ogni scelta organizzativa.
Gestione dei Registri RUNTS e RASD
Una delle maggiori criticità operative riguarda la gestione dei dati tra il RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) e il RASD (Registro Attività Sportive Dilettantistiche). Attualmente, le associazioni che optano per la doppia qualifica devono confrontarsi con un sistema che richiede comunicazioni parallele a due diverse amministrazioni: il Ministero del Lavoro per il RUNTS e il Dipartimento per lo Sport per il RASD.
Criticità e Soluzioni in Arrivo
Dal punto di vista operativo, il dualismo dei registri genera un rischio concreto: il mancato allineamento dei dati può comportare sanzioni amministrative. Un esempio classico è il deposito del bilancio annuale, che oggi richiede due comunicazioni separate con potenziali discrepanze nei termini o nei contenuti trasmessi.
Si sta lavorando per il superamento del dualismo attraverso un’integrazione informatica completa. L’obiettivo dichiarato è che un’unica comunicazione valga automaticamente per entrambi i registri, eliminando duplicazioni e riducendo il margine di errore. Questa semplificazione, quando sarà pienamente operativa, alleggerirà significativamente il carico amministrativo delle associazioni sportive con doppia qualifica.
Nel frattempo, le segreterie devono prestare particolare attenzione a:
- Verificare la coerenza dei dati trasmessi a entrambi i registri
- Rispettare le scadenze specifiche di ciascun adempimento
- Conservare documentazione delle comunicazioni inviate
- Monitorare aggiornamenti normativi sull’integrazione informatica
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Normative sul Lavoro Sportivo
La gestione del lavoro sportivo rappresenta il secondo fronte critico della Riforma dello Sport e del Terzo Settore. Per le associazioni che scelgono la doppia qualifica ASD-ETS, la sfida principale riguarda la gerarchia delle norme e la risoluzione dei contrasti normativi.
Doppia Qualifica ASD-ETS: Quale Normativa Prevale?
Le circolari ministeriali attese dovranno chiarire se, in caso di dubbi interpretativi, prevalga la normativa sportiva (D.Lgs. 36/2021) o quella del Terzo Settore. Questa incertezza impatta direttamente sulla gestione quotidiana delle risorse umane, creando zone grigie che richiedono cautela operativa.
Rimborsi Spese per Volontari: Le Regole Attuali
Un esempio concreto di questa complessità riguarda i rimborsi spese forfettari ai volontari sportivi. Il D.L. 71/2024, entrato in vigore il 1° gennaio 2024, ha introdotto regole specifiche per gli enti sportivi, modificando soglie e modalità operative.
Per i volontari sportivi nelle ASD “pure” (non iscritte al RUNTS), le regole sono le seguenti:
- Soglia di esenzione: € 400 (innalzata dal precedente limite di € 150)
- Sotto questa soglia, i rimborsi forfettari non sono soggetti a tassazione o contributi previdenziali
- Tipologie ammesse: trasporti, vitto e alloggio
- Non è richiesta documentazione fiscale rigorosa per importi entro la soglia
- Oltre € 400, i rimborsi devono essere puntualmente documentati e non possono essere forfettizzati
Tuttavia, se un’ASD sceglie di iscriversi al RUNTS, opera la disciplina prevista per i volontari dall’art. 17 del Codice del Terzo Settore. In questo caso:
- L’attività di volontariato non può essere retribuita in alcun modo
- Sono ammessi solo rimborsi di spese effettivamente sostenute
- I rimborsi devono rientrare entro limiti prestabiliti
- I rimborsi forfettari sono vietati
Questa differenza normativa è cruciale: un’associazione che passa da ASD a ASD-ETS deve rivedere completamente il proprio sistema di rimborsi ai volontari, passando da un regime forfettario a uno analitico basato su spese documentate. Verifica la conformità del tuo sistema di rimborsi volontari prima di procedere con l’iscrizione al RUNTS.
Accesso agli Impianti Sportivi Pubblici
Il terzo fronte della riforma riguarda l’accesso agli impianti sportivi pubblici, dove la normativa sulla co-progettazione sta diventando la modalità privilegiata per l’assegnazione di campi e palestre comunali.
Co-progettazione e Opportunità per le ASD-ETS
L’Art. 55 del Codice del Terzo Settore introduce la co-progettazione come strumento di collaborazione tra enti pubblici e privato sociale. Per le associazioni sportive, questo rappresenta un’opportunità significativa, ma con dinamiche competitive diverse rispetto al passato.
Le ASD iscritte al RUNTS (quindi con doppia qualifica ASD-ETS) tendono ad avere un vantaggio competitivo nei bandi per la gestione degli impianti sportivi pubblici. Questo vantaggio deriva da diversi fattori:
- Offrono garanzie di finalità sociale (inclusione, salute pubblica) che vanno oltre il risultato sportivo
- Sono strutturalmente orientate al perseguimento di finalità di interesse generale per obbligo normativo
- Dispongono di strumenti di trasparenza, rendicontazione e misurazione dell’impatto sociale
- Rispondono meglio ai criteri premiali che valorizzano l’inclusione e l’impatto territoriale
È importante chiarire che la normativa rifiuta ogni automatismo: un bando pubblico non può escludere a priori le ASD “pure” solo perché non iscritte al RUNTS. Tuttavia, è giuridicamente legittimo che l’Amministrazione strutturi il bando valorizzando, mediante criteri premiali, elementi quali:
- Inclusione sociale e accessibilità alle attività sportive
- Promozione della salute e del benessere collettivo
- Coinvolgimento di soggetti fragili o svantaggiati
- Integrazione con servizi educativi, sociali e sociosanitari
- Capacità di generare impatto sociale sul territorio
In presenza di criteri orientati a queste finalità, le ASD iscritte al RUNTS risultano oggettivamente avvantaggiate. Tale vantaggio competitivo è considerato legittimo e non discriminatorio, poiché non deriva dallo status giuridico in sé, ma dalla coerenza tra il progetto presentato e gli obiettivi pubblici dell’affidamento.
Per le associazioni che partecipano regolarmente a bandi per impianti pubblici, questa dinamica rende la scelta della doppia qualifica particolarmente strategica. Il vantaggio, sebbene indiretto, può fare la differenza nell’aggiudicazione di strutture cruciali per l’attività sportiva.
La Scelta Strategica: ASD o ASD-ETS?
Le realtà sportive che operano anche nel sociale si trovano davanti a un bivio: restare solo ASD o diventare ASD-ETS attraverso la doppia qualifica.
Doppio Registro e Iter Semplificato
Chi sceglie la doppia qualifica deve iscriversi sia al RASD che al RUNTS. Questa scelta comporta alcuni requisiti e vantaggi specifici:
Requisiti:
- Patrimonio minimo di € 15.000 per accedere all’iter semplificato in sede di stipula notarile
- Adeguamento statutario ai requisiti del Terzo Settore
- Scelta della corretta sezione RUNTS
Vantaggi:
- Iter semplificato per ottenere la personalità giuridica con intervento notarile
- Il notaio deposita l’atto in uno dei due registri
- L’ufficio ricevente procede automaticamente all’iscrizione nell’altro registro entro 60 giorni
- Visibilità e accesso a risorse destinate al Terzo Settore
- Possibilità di combinare attività sportive e sociali
La Scelta della Sezione RUNTS
In fase di iscrizione al RUNTS, la scelta della sezione è decisiva perché determina la veste giuridica dell’ente e la disciplina applicabile:
a) ODV (Organizzazioni di Volontariato)
Indicata se l’associazione opera a prevalenza di volontari con attività rivolte principalmente verso terzi (non soci).
b) APS (Associazioni di Promozione Sociale)
Adatta per associazioni con attività rivolte principalmente ai soci, mantenendo la dimensione mutualistica tipica dello sport dilettantistico.
c) Impresa Sociale
Per chi svolge attività commerciale in modo stabile con finalità sociali, richiedendo una struttura più complessa e vincoli gestionali stringenti.
Questa scelta non è reversibile facilmente e condiziona obblighi, agevolazioni e modalità operative future. Richiede un’analisi approfondita della natura prevalente delle attività svolte dall’associazione.
Quando Conviene Iscriversi al RUNTS?
L’iscrizione al RUNTS è facoltativa ma strategica. Gli organi apicali delle associazioni sportive non devono sottovalutare questa decisione, che va presa dopo un’accurata analisi della natura delle attività svolte.
È consigliabile iscriversi se:
- L’associazione svolge attività di interesse generale che vanno oltre il puro risultato sportivo
- Si vuole accedere al 5×1000 riservato agli enti del Terzo Settore
- Si intende partecipare a bandi pubblici per impianti o servizi sociali
- Si prevede di beneficiare di agevolazioni specifiche legate ai cambiamenti fiscali del 2026
- L’associazione ha una forte vocazione sociale e inclusiva
Potrebbe non convenire se:
- L’attività è esclusivamente sportiva senza finalità sociali aggiuntive
- I costi gestionali aggiuntivi (adeguamenti statutari, rendicontazione) superano i benefici fiscali
- Il sistema attuale di rimborsi forfettari ai volontari è centrale per l’operatività
- Non si partecipa a bandi pubblici né si cercano finanziamenti del Terzo Settore
La transizione richiede un’analisi attenta dei costi gestionali rispetto ai benefici fiscali. Non esiste una risposta univoca valida per tutte le realtà: ogni associazione deve valutare il proprio modello operativo, le fonti di finanziamento, il tipo di attività prevalente e gli obiettivi di sviluppo futuri. Richiedi una valutazione personalizzata sulla convenienza dell’iscrizione RUNTS per la tua specifica situazione.
Scadenze Cruciali e Adempimenti
La riforma comporta scadenze perentorie che richiedono pianificazione anticipata. In particolare, è indispensabile avviare le pratiche di adeguamento statutario per evitare l’ingorgo burocratico previsto in prossimità delle scadenze.
Il 31 marzo 2026 rappresenta una data cruciale per il Terzo Settore italiano: è il termine perentorio per l’adeguamento definitivo delle ONLUS al nuovo quadro normativo degli Enti del Terzo Settore. Sebbene questa scadenza riguardi principalmente le ONLUS, crea un carico significativo sugli uffici competenti che potrebbe rallentare anche le pratiche delle ASD.
Per le associazioni sportive che valutano l’iscrizione al RUNTS, è consigliabile:
- Non attendere le scadenze limite per avviare le pratiche
- Consultare un professionista per l’adeguamento statutario
- Verificare la coerenza tra statuto attuale e requisiti del Terzo Settore
- Pianificare eventuali assemblee straordinarie per le modifiche necessarie
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Domande Frequenti
Posso iscrivere la mia ASD al RUNTS mantenendo anche l’iscrizione al RASD?
Sì, è possibile e previsto dalla normativa. Si parla di “doppia qualifica” o “doppio registro”: l’associazione sarà iscritta sia al RASD (come ente sportivo dilettantistico) sia al RUNTS (come ente del Terzo Settore). Questa doppia iscrizione comporta l’applicazione di entrambe le discipline normative, con le opportunità e i vincoli che ne derivano.
Se mi iscrivo al RUNTS devo cambiare il sistema di rimborsi ai volontari?
Sì, questo è uno dei cambiamenti più significativi. Con l’iscrizione al RUNTS si applica l’art. 17 del Codice del Terzo Settore, che vieta i rimborsi forfettari e ammette solo rimborsi per spese effettivamente sostenute e documentate. Dovrai quindi passare da un sistema forfettario (consentito alle ASD pure fino a € 400) a uno analitico basato su giustificativi delle spese.
La doppia qualifica ASD-ETS mi avvantaggia nei bandi per gli impianti sportivi?
Sì, indirettamente. I bandi pubblici non possono escludere le ASD pure, ma possono legittimamente valorizzare attraverso criteri premiali elementi come l’inclusione sociale, l’impatto territoriale e la trasparenza gestionale. Le ASD-ETS, essendo strutturalmente orientate a finalità di interesse generale, tendono a rispondere meglio a questi criteri, ottenendo punteggi più elevati nelle valutazioni.
Quale sezione del RUNTS devo scegliere per la mia associazione sportiva?
La scelta dipende dalla natura prevalente delle attività. Se operi principalmente con volontari e rivolgi le attività verso terzi (non solo soci), la sezione ODV può essere appropriata. Se le attività sono rivolte principalmente ai soci, la sezione APS è più indicata. Per attività commerciali stabili con finalità sociali, esiste la sezione Impresa Sociale. La scelta è strategica e va valutata con un professionista.
Entro quando devo adeguare lo statuto se voglio iscrivermi al RUNTS?
Non esiste una scadenza specifica per le ASD che scelgono volontariamente di iscriversi al RUNTS, a differenza delle ONLUS che hanno il termine perentorio del 31 marzo 2026. Tuttavia, è consigliabile non attendere le scadenze generali per evitare l’ingorgo burocratico presso gli uffici competenti. Pianifica l’adeguamento statutario con anticipo, prevedendo assemblee straordinarie e consulenza professionale.
Conclusioni e Raccomandazioni
La Riforma dello Sport e del Terzo Settore rappresenta una grande opportunità di crescita per le associazioni sportive, ma richiede un impegno significativo per navigare tra le nuove normative e rispettare le scadenze cruciali.
Adattarsi al cambiamento non è solo una questione di compliance burocratica, ma un’opportunità di innovare e ampliare le proprie attività, rispondendo meglio alle attuali esigenze sociali e culturali. Le associazioni che sapranno cogliere le opportunità della doppia qualifica potranno accedere a risorse, visibilità e strumenti gestionali prima non disponibili.
La scelta tra rimanere ASD pura o diventare ASD-ETS è profondamente strategica e va ponderata considerando:
- La natura prevalente delle attività svolte
- Gli obiettivi di sviluppo futuri
- Le fonti di finanziamento attuali e prospettiche
- Il sistema di gestione delle risorse umane (volontari, collaboratori)
- La partecipazione a bandi pubblici per impianti o servizi
- Il rapporto costi-benefici dell’adeguamento normativo
È importante valutare con un professionista l’eventuale iscrizione al RUNTS. Si tratta di una scelta facoltativa, ma strategica, che gli organi apicali non devono sottovalutare. La decisione va presa dopo un’accurata analisi della natura delle attività svolte dall’ASD e delle prospettive di sviluppo.
Il panorama normativo continuerà a evolversi con circolari ministeriali e integrazioni informatiche tra i registri. Restare aggiornati e pianificare per tempo gli adempimenti è la chiave per trasformare questa riforma da vincolo burocratico a leva di crescita organizzativa.
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Ultimo aggiornamento: 3 aprile 2026
